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Foglie d'Autunno

Foglie d'Autunno

Foglie d'Autunno

WriteForFun 7 min di lettura 2024-10-15

Foglie Dorate Cadono

Foglie dorate cadono
come sussurri d'estate passata,
ogni venatura una storia raccontata
nei mesi sopra i rami oscillanti.

Danzano il loro ultimo valzer
con il vento che sempre conobbero,
volteggiando in spirali che mostrano
quanto sia bella la resa.

Non si aggrappano quando chiamate,
non piangono per ciò che una volta furono—
semplicemente lasciano andare e cadono,
dipingendo la terra in tonalità di rosso.

E nel loro cadere c'è libertà,
in questo abbandono c'è grazia,
mentre l'albero sta nudo e liberato
per affrontare l'inverno con fermezza.

Brina Mattutina

I cristalli si formano durante la notte
sui fili d'erba piegati,
rivestendo il mondo in bianco puro
prima che il sole lo fonda via.

Ogni filo di brina è un miracolo,
una stella minuscola nata dall'aria fredda,
esistente in quello spazio silenzioso
tra il sogno e il risveglio.

Cammino nell'erba croccante,
lasciando impronte verdi nel bianco,
consapevole di distruggere la bellezza
ad ogni passo che faccio.

Ma la brina non si rammarica—
nacque per sciogliersi,
per ritirarsi nell'aria che le diede forma,
lasciando solo ricordi umidi.

L'Ultimo Albero

Uno rimane verde quando tutti gli altri sono spogli,
un ribelle trattenendo l'estate nelle sue mani,
rifiutando il cambiamento che chiama forte
attraverso ogni vento freddo.

Lo ammiro per il suo coraggio,
questa sfida contro la stagione,
anche se so che deve cedere—
che trattenere serve poca ragione.

Le sue foglie diventeranno marroni sul ramo,
fragili e appassite prima di cadere,
mentre quegli alberi che si arresero presto
ora riposano, pronti per il richiamo della primavera.

C'è saggezza nel lasciar andare,
nel fluire con il tempo,
nel sapere che ogni fine
prepara un nuovo inizio.

Luce Pomeridiana

Il sole si inclina basso in autunno,
gettando ombre lunghe sul terreno,
tingendo tutto d'oro che cade
con luce che non fa rumore.

Amo quest'ora del giorno,
quando il mondo sembra fermarsi,
quando ogni cosa ordinaria
diventa qualcosa di più.

Una foglia diventa uno smeraldo,
un filo d'erba brilla come seta,
e mi ricordo che la bellezza
non bussa sempre alla porta.

A volte arriva dolcemente,
nell'angolo della tua vista,
in una luce pomeridiana dorata
che fa cantare tutto bene.

Pioggia di Novembre

Pioggia che cade costante, fredda e grigia,
lavando via il colore dell'autunno,
lasciando solo rami neri contro il bianco
di un cielo che non conosce il sole.

Mi siedo dentro e guardo la caduta,
ascoltando il suo ritmo sul vetro,
trovando pace in questo sussurro costante,
questa canzone che deve cantare.

C'è una quiete nella pioggia,
un vuoto che riempie,
un modo di lavare il mondo
di tutto tranne il reale.

E quando finisce, come tutto finisce,
il mondo sembra pulito e nuovo,
pronto per qualsiasi cosa venga dopo—
pronto per iniziare di nuovo.

Memoria del Verde

I rami ricordano l'estate,
anche spogli al vento di novembre,
tengono nelle loro fibre di legno
la memoria di ogni foglia che crebbero.

Conoscono il calore del sole di giugno,
la pioggia che nutrì le loro radici,
il verde che una volta riempì il cielo—
rimane nei loro sogni muti.

E questa memoria li sostiene
attraverso l'inverno oscuro,
promettendo che il verde ritornerà,
che la primavera riaccenderà la scintilla.

A volte abbiamo bisogno di memoria,
di aggrapparci a ciò che fummo,
non per viverci, ma per credere
che possiamo essere di nuovo.

Prima Neve

Inizia con un unico fiocco,
poi due, poi più,
finché l'aria è piena di piume bianche
cadendo dolcemente a terra.

La prima neve trasforma tutto,
coprendo marrone e grigio
in un manto così puro e fresco
che sembra che ieri sia lontano.

I bambini corrono fuori ridendo,
le mani tese verso il cielo,
mentre io sto alla finestra ricordando
quando anch'io non mi chiedevo perché.

Ma anche adesso sento la meraviglia,
questa magia di bianco che cade,
questa promessa che la natura ci fa
di bellezza tra tutto.

Ciò che Sanno le Foglie

Se potessimo chiedere alle foglie che cadono
cosa hanno imparato lassù,
potrebbero dirci di lasciar andare,
che aggrapparsi non è vero.

Direbbero di aver vissuto pienamente,
bevendo luce e aria,
e quando venne il loro tempo di cadere,
partirono senza cura.

Direbbero che la morte non è fine
ma trasformazione,
che loro nutrono le radici sotto
in eterna circolazione.

Forse è questo che l'autunno insegna—
che il cambiamento non è da temere,
che nel lasciar andare troviamo libertà,
e la vita ritorna anno dopo anno.

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